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COVID, Новый: Инфицированные госпитализированы?

L’infezione da SARSCOV2 presenta uno spettro molto ampio e disparato di manifestazioni cliniche che vanno da soggetti completamente asintomatici a soggetti con ARDS (sindrome da distress respiratorio acuto) che richiedono trattamenti intensivistici e con prognosi non buona.

La gravità delle manifestazioni cliniche è correlata in primo luogo con l’età del soggetto e, in secondo luogo, con le sue comorbilità.

Stiamo assistendo ad un aumento dei casi. Quanti di questi casi avranno bisogno di un ricovero in ospedale?
Domanda facile ma la cui risposta esatta è estremamente difficile.

Per provare a rispondere possiamo provare a guardare la situazione dei paesi europei che dichiarano il numero giornaliero di nuovi ricoveri COVID.
L’Italia purtroppo dichiara solo il numero di pazienti complessivamente ricoverati.
Il numero di nuovi ricoveri giornalieri è disponibile per:

 

Innanzitutto dobbiamo fare alcune considerazioni. Vogliamo avere il rapporto ricoveri/casi ma
  • i casi sono stati conteggiati in maniera estremamente diversa a seconda delle fasi epidemiche (a inizio dell’epidemia venivano testati quasi solo i pazienti da ricoverare e non emergevano gli asintomatici)
  • i ricoveri arrivano in ritardo rispetto ai casi.
Dal 25/3 в 2/9 sono stati ricoverati in Francia 108883 pazienti covid, dei quali 16872 in terapia intensiva.
In UK sono stati ricoverati 128899 Пациентов, in Belgio 16825 e in Danimarca 2177.
Numeri importanti.
Dal 15/8 в 2/9: Francia 3411 (di cui 557 in terapia intensiva), UK 1819, Belgio 398, Danimarca 69.
Guardiamo i grafici con i dati dal 25/3 в 2/9: la linea blu continua si riferisce alla media mobile settimanale dei nuovi casi diagnosticati, la linea blu tratteggiata si riferisce alla media mobile dei ricoveri giornalieri, la linea rossa è il rapporto tra i ricoveri settimanali e i casi settimanali.
Che considerazioni possiamo fare:
  • i ricoveri non si sono mai azzerati, nemmeno a maggio e giugno
  • dalle curve della Francia si vede un ritardo di circa 3 settimane tra l’aumento dei casi e l’aumento delle ospedalizzazioni (vedere il grafico in dettaglio, a sinistra c’è la scala dei casi, a destra dei ricoveri).
  • all’inizio dell’epidemia venivano tamponati quasi solo esclusivamente i soggetti da ricoverare (a marzo e aprile il rapporto ricoveri/casi era superiore al 60% in Francia e UK).
  • il rapporto ricoveri/casi cambia molto in base all’epidemia e si riduce in corrispondenza di un marcato aumento dei casi, situazione che può far pensare ad una minore virulenza dell’infezione ma verosimilmente dovuta solo al ritardo tra casi e ricoveri.
  • guardando le fasi nelle quali, в июле, i casi sono rimasti stabili per più di due settimane (riquadri verdi) si vede come la percentuale di ricoveri si assesti su valori compresi tra il 21% del Regno Unito, 15% della Francia, 10% del Belgio e 8% della Danimarca. A luglio tutti i 4 paesi avevano una buona capacità di test ed ospedali in piena efficienza. Mi sembra il periodo ideale per avere un’idea della reale quota di casi ricoverati sul totale.
  • accorpando tutti i dati di questi 4 paesi il rapporto ricoveri/casi, nel periodo di stabilità di luglio, è del 20%.
  • tra i paesi che ho valutato solo la Francia dichiara il numero di nuovi ricoveri in terapia intensiva. Il rapporto tra ricoveri in terapia intensiva e ricoveri nei reparti è abbastanza costante e oscilla intorno al 12% .
И’ difficile avere stime precise ma è molto probabile che 1000 casi di oggi rappresenteranno 80-210 ricoveri tra circa 3 недели e il 12% di questi ricoveri avrà bisogno di un trattamento in terapia intensiva.
Queste percentuali non sono così lontane da quello che sappiamo sul SARSCOV2 dalla Letteratura già da inizio aprile: https://www.facebook.com/francesco.pilolli.5/posts/2541650092761884