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COVID19

Las admisiones de cuidados intensivos COVID están en aumento, 6-8 veces más lento que la primera ola.

El 29 luglio è stato registrato il minor numero di occupazione delle terapie intensive italiane COVID: 38 Pacientes. Da allora si è osservato un lento ma inesorabile incremento e oggi siamo arrivati a 133 pazienti COVID critici.
La gravità dei pazienti sembra sia comparabile a quella di marzo e aprile, come dichairato dal presidente dell’associazione Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani, dott Vergallo HTTPS://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/06/news/l_associazione_anestesisti_i_casi_di_covid_gravi_come_a_marzo_il_virus_non_e_meno_aggressivo_-266395144/

COVID, Nuevo: Los infectados están hospitalizados?

La infección por SARSCOV2 tiene un espectro muy amplio y dispar de manifestaciones clínicas que van desde sujetos totalmente asintomáticos hasta sujetos con ARDS (síndrome de dificultad respiratoria aguda) tratamiento intensivo y con mal pronóstico.

La gravedad de las manifestaciones clínicas está relacionada principalmente con la edad del sujeto y, Segundo, con su comoridad.

Estamos viendo un aumento en los casos. ¿Cuántos de estos casos necesitarán hospitalización?
Pregunta fácil, pero cuya respuesta exacta es extremadamente difícil.

Para tratar de responder podemos intentar ver la situación de los países europeos que declaran el número diario de nuevas admisiones COVID.
Italia declara por desgracia sólo el número de pacientes hospitalizados.
El número de nuevas admisiones diarias está disponible para:

Los nuevos casos diagnosticados son todos asintomáticos? ¿Cuáles son los números reales?

Con il progressivo allentamento delle misure di contenimento, nell’ultimo periodo, stiamo vedendo un aumento dei i casi e, in minor misura, dei ricoveri.
In tanti, purtroppo anche medici quotati, affermano e sostengono che i nuovi casi siano tutti o quasi asintomatici, alludendo ad una non rilevanza del problema. C’è chi si lancia e in interviste a testate nazionali afferma che il 90% dei nuovi casi sia asintomatico.
Il problema é che tanti cittadini a furia di sentire tali affermazioni dette da medici e politici si convincono che siano vere.
Vediamo quali sono i veri numeri, quelli dichiarati dall’Istituto Superiore di Sanità, se sono coerenti e quali conclusioni si possono fare.

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Las normas de distancia e higiene funcionan y no solo para COVID!

Da marzo 2020 gran parte del mondo sta combattendo contro il SARSCOV2.
I paesi economicamente più forti e più tecnologici hanno messo in campo tutto il loro potenziale effettuando test massivo della popolazione, il tracciamento metodico dei contatti e l’isolamento dei casi.
Oltre a queste misure specificatamente orientate a bloccare il SARSCOV2, sono state applicate misure non specifiche, con l’obiettivo di ostacolare la diffusione delle infezioni per via respiratoria: distanziamento sociale, intensificazione delle norme di igiene, affiancate dall’uso delle mascherine.
Queste misure proprio perchè apparentemente semplici sono state spesso sottovalutate. In tanti hanno negato la loro efficacia preferendo chiamare in causa altre giustificazioni più o meno scientifiche.
Dopo mesi di pandemia è lecito chiedersi cosa sia successo alle altre malattie infettive.
Purtroppo non ci sono molti stati che pubblicano i dati della sorveglianza delle malattie infettive e, especialmente, molte malattie respiratorie sono più frequenti nel periodo freddo.
Per fortuna l’Australia offre la soluzione ad entrambi i problemi: pubblica tanti dati della sorveglianza sanitaria delle malattie infettive (http://www9.health.gov.au/cda/source/cda-index.cfm) e adesso lì è pieno inverno.

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Encuesta de suero ISTAT: algunas consideraciones sobre la letalidad del SARS-COV2

Uno dei parametri per comprendere la gravità di un’infezione è la sua letalità ossia il rapporto dei deceduti rispetto alle persone infettate, letto in un altro modo la letalità è la probabilità di morire che ha una persona contagiata.
Sembra un calcolo abbastanza facile eppure diventa molto complesso, durante un’epidemia, avere l’esatto conteggio dei decessi e, especialmente, l’esatto numero dei soggetti contagiati.
El 3 agosto l’ISTAT [1] ha pubblicato i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza in Italia del SARSCOV2. Sono state testate 64660 Gente, scegliendo un campione rappresentativo della popolazione italiana.
L’obiettivo iniziale era di testare una popolazione ben più ampia ma molti cittadini non hanno aderito all’iniziativa. Il ridotto campione può inficiare sulla qualità dei dati, tuttavia l’ISTAT dichiara l’intervallo di confidenza che risulta essere piuttosto ristretto, indice della buona attendibilità dei loro risultati.
La stima dei soggetti contagiati riportata dall’ISTAT potrebbe essere anche inficiata dal fatto che alcuni soggetti contagiati, soprattutto asintomatici e paucisintomatici, potrebbero non sviluppare anticorpi o perderli dopo pochi mesi.
Secondo questa considerazione i casi stimati dai sierologici potrebbero essere inferiori ai casi reali, è anche vero che un’indagine di questo tipo è inficiata dai falsi positivi dell’esame che porterebbero a sovrastimare i casi reali.
Consapevoli di tutti questi limiti abbiamo un denominatore da utilizzare nel calcolo della letalità (letalità = decessi / infettati). Come numeratore possiamo usare o il numero di decessi accertati o l’eccesso di mortalità [2].

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COVID19: cuando eres contagioso?

Questa è una domanda importantissima la cui risposta permetterebbe un’efficiente isolamento dei casi asintomatici e dei soggetti con sintomi lievi ed un più facile approccio ai soggetti sintomatici.
Purtroppo non abbiamo una risposta certa, per cercare di chiarirci un po’ le idee proviamo a ripercorrere le conoscenze che abbiamo acquisito dall’inizio dell’epidemia.
Un tampone positivo é indice di contagiosità?
All’inizio dell’epidemia avevamo una certezza: ad un tampone positivo corrisponde la presenza di virus e quindi il paziente va considerato come potenziale contagioso.
E’ un assunto ragionevole ed in parte corretto ma come spesso capita in Medicina le certezze sono poche e i primi dubbi sono arrivati quando abbiamo visto persone con tampone positivo per alcune settimane anche in assenza di sintomi.
Molti pazienti continuavano ad avere virus sulle mucose e quindi abbiamo temuto in una lunghissima fase contagiosa, anche dopo la risoluzione dei sintomi.

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La segunda ola llegará en otoño? Podemos evitarlo?

Estamos aprendiendo sobre esta infección y la forma en que se propaga, ahora tenemos tantas experiencias de otros países del mundo para pensar en.
En algunos estados todo es bastante tranquilo durante meses a pesar de que el virus entra en sus fronteras (Corea del Sur, Taiwán, Grecia, Nueva Zelanda).
Otros no parecen ser capaces de contener la primera onda (México, por ejemplo).
Otros países se enfrentan a una segunda ola (Irán, Serbia, Israel).
En los EE.UU. en algunos estados todo está bajo control, otros están en problemas.
Suecia aplicó medidas blandas desde el principio, evitando un cierre, tenía muchas más muertes que “Vecinos” pero menos que otros países europeos.

Hay escenarios muy diferentes en el mundo.

Lo que podemos aprender de estas situaciones:
-no debe subestimar un aumento en los casos. Un aumento de los casos es seguido por, Tarde, necesariamente el aumento #8217 en las admisiones y muertes. La relación de las curvas depende de las capacidades de prueba, edad media #8217 de las personas infectadas y la capacidad de los sistemas de salud (ver EE.UU.).
-prueba, "No se trata sólo de la #8217, sino de lo mismo", dijo. (Corea).
-el bloqueo es la medida más extrema, muy eficaz para reducir los contagiosivos, pero perjudiciales para el #8217;economía (Italia).
-estilo de vida tiene mucha influencia en las infecciones. El estilo de vida italiano preedémico llevó a R0 3-3,5. El cierre en 0,3-0,5.
Entre estos dos extremos hay tantos matices y el estilo de vida actual permite un R0 cerca de ’1.
-España, climática y culturalmente cerca de nosotros, se enfrenta a un nuevo aumento en los casos en estos días y algunas áreas se han puesto en.

Podemos decir que una segunda ola no necesariamente esperará el clima frío.
Septiembre será un momento extremadamente crítico, en mi opinión: veremos al mismo tiempo la repoblación de las ciudades, la reapertura de muchas empresas/actividades y la reapertura de las escuelas.
Habrá una reducción gradual de las actividades y la vida a la ’abierta.

Qué podemos hacer?

Debemos trabajar hoy para hacer entender a la gente que es esencial seguir manteniendo toda la atención, distancia social, máscaras en interiores o cuando no se puede mantener la distancia, normas de higiene.
Necesitamos instalar e incentivar el uso #8217 de inmune para facilitar el seguimiento.
Siempre debemos prestar mucha atención a los hospitales y RSA (casi el 40-50% de las infecciones vienen de aquí).
Necesitamos capacitar a los ciudadanos para que entiendan lo que está pasando y para auto-exate en los primeros síntomas.
Necesitamos fomentar la vacunación contra la gripe tanto para reducir la mortalidad por gripe como para reducir los casos que podrían confundirse con COVID.
Insistir en que el trabajo inteligente continúe.
La salud pública tendrá que trabajar arduamente para garantizar, seguimiento y aislamiento de contactos y para filtrar casos de ’extranjeros.

Los italianos han sido mejores que muchos otros tanto en el encierro como en las etapas posteriores, debemos continuar por este camino y evitar nuevas olas.

SARSCoV2 y carga viral, vamos a dejar claro.

Da un mesetto è molto di moda parlare di carica virale del SARSCoV2, spesso associandola a concetti non proprio corretti.
Cerchiamo assieme di fare un po’ di chiarezza analizzando i vari lavori pubblicati dalla Letteratura scientifica.
Innanzitutto, cos’è la carica virale? Come si misura?
Per carica virale si intende la concentrazione di virus presente o nel sangue o, come nel caso del SARSCoV2, sulle mucose.
Nella pratica clinica, attraverso gli ormai famosi tamponi, si va a cercare la presenza di alcuni frammenti di materiale genetico del virus e l’esame può darci 3 risultati: negativo, debolmente positivo, positivo.
Per calcolare la carica virale bisogna utilizzare delle metodiche più complesse che, per ora, vengono riservate esclusivamente alla ricerca.
Il materiale genetico viene amplificato fino a quando la macchina non sia in grado di rilevare alcuni geni virali, più cicli di amplificazione sono necessari per rilevarli e meno virus era presente in partenza.
Dal punto di vista scientifico è molto importante studiare la carica virale presente sulle mucose, anche per avere un’idea della contagiosità dei soggetti: più virus c’è sulle mucose è più facilmente si è contagiosi

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Curso clínico de pacientes con COVID-19: proporción de pacientes asintomáticos, formas suaves, Severa, tiempo de incubación, duración de la fase contagiosa.

Curso clínico de pacientes con COVID-19: proporción de pacientes asintomáticos, formas suaves, Severa, tiempo de incubación, duración de la fase contagiosa.

SARS-COV-2 es un virus que hemos estado conociendo estos meses, extremadamente contagioso que puede ocurrir con formas muy diferentes de sujeto a sujeto, pasando de formas completamente asintomáticas a formas fatales en pocos días.
La duración del período de incubación, la fase contagiosa y la fase sintomática son extremadamente variables.
Hice una revisión de literatura para tratar de hacer algunos’ y resumió los datos de MEDI en el gráfico adjunto.
Este gráfico es útil para tener una idea epidemiológica del comportamiento del virus, pero por supuesto no debe interpretarse como un medio para predecir el progreso del paciente individual.
A menudo vemos pacientes con hospitalizaciones extremadamente prolongadas y hisopo positivo incluso después de 3 semanas desde la resolución de los síntomas.

 

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