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I danni della cocaina al naso ed al massiccio facciale

Fig 1 perforazione del palato duro da abuso di cocaina

La cocaina è una sostanza stupefacente con effetto vasocostrittore ed anestetico, assunta prevalentemente per via nasale.
La cocaina riduce la vascolarizzazione delle mucose che attraversa causandone un’importante sofferenza (Fig 2). Le mucose del setto nasale e, successivamente, di tutta la fossa nasale e del rinofaringe vanno in necrosi. Si ha un tentativo di riparazione con formazione di abbondanti croste e secrezioni. Nella maggior parte dei casi la continua esposizione a questa droga porta ad una completa distruzione delle strutture. In altri casi i tentativi di cicatrizzazione portano alla formazione di tessuto di granulazione (Fig 3) che tende ad ostruire e chiudere completamente le fosse nasali rendendo impossibile la respirazione.

Sia le lesioni destruenti che le neoformazioni di fibrosi peggiorano la respirazione nasale e causano dolore. I soggetti trovano un labile beneficio sniffando ulteriormente: la cocaina è in grado di sgonfiare temporaneamente le mucose superstiti migliorando leggermente la respirazione e di anestetizzare il naso riducendo il dolore. Si crea così un pericoloso circolo vizioso.
La coca coinvolge inizialmente il setto nasale e, successivamente, le pareti laterali ed il pavimento delle fosse nasali, che corrisponde al palato.

Fig 2: lesioni iniziali della mucosa del setto nasale da cocaina
Fig 3: lesioni granulomatose da cocaina che hanno determinato completa occlusione delle fosse nasali tali da non rendere possibile l’esplorazione con endoscopio

Un’importante lesione del setto determina il venir meno dell’impalcatura del naso: la punta ed il dorso del naso possono crollare con importanti deturpazione del viso (Fig 4).
La distruzione del palato rende difficile o impossibile l’alimentazione (Fig 5): il cibo ed i liquidi fuoriescono dal naso.
In fasi più avanzate si può avere un coinvolgimento del tetto nasale e del rinofaringe fino a creare una comunicazione con l’encefalo, condizione potenzialmente letale.
I tessuti in necrosi si ricoprono di croste e sono un terreno fertile per infezioni che possono anche essere molto gravi.

Fig 4: collasso dela piramide nasale per distruzione del setto nasale da abuso di cocaina
Fig 5: distruzione del palato che non rende più possibile la nutrizione per vie naturali (è stato necessario posizionare un sondino nasogastrico)

Un utilizzo isolato di cocaina non è in grado di causare lesioni, purtroppo esistono persone che nonostante un utilizzo di questo stupefacente non smodato, manifestano lesioni molto gravi.
Esistono altre patologie (carcinomi, linfomi, granulomatosi di Wegener) che possono presentarasi in maniera analoga alle lesioni indotte da cocaina; è quindi fondamentale che il paziente dichiari al medico l’utilizzo della sostanza per evitare inutili e lunghi accertamenti.
La migliore terapia è l’astensione completa e definitiva.
Il clinico può effettuare toelette ambulatoriali, consigliare lavaggi, applicazioni di pomate e cercare di curare le sovrainfezioni.
Le procedure ricostruttive chirurgiche hanno un elevato tasso di insuccesso anche dopo astensione prolungata.